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Visualizzazione dei post da dicembre, 2023

Il Senso del Viaggio

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Dall'aereoporto di Buenos Aires dove sto per partire con un volo Avianca che mi porterà in Repubblica Dominicana, guardo fuori dalla finestra. Sono le 6.55, il sole é già alto e fa già caldo fuori. Apparecchi della ditta intercargo, che opera l'aeroporto, sfrecciano sulla pista. L'assistente di volo vestita di rosso ha appena finito di spiegare le norme di sicurezza. Ho due ore di sonno in corpo, finendo una cena in solitaria verso le 1.30, letto alle 2, sveglia alle 4. Una volta arrivato in aeroporto ero l'ultimo della fila bagagli, un classico. Papà direbbe che non prendo abbastanza contingency quando faccio i piani. Alla fine, riesco ad arrivare agevolmente al gate, sebbene non abbia tempo di spendere i pesos rimanenti, chissà quale sarà il valore quando torneremo. Facile che il loro potere di acquisito deteriori ancora. Sono concentrato, ho le cuffie e la mascherina per gli occhi pronte per accompagnarmi presto al sonno. Ringrazio il mio io del passato che decise di...

Mondo Gentile

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So già che questo non sarà il mio ultimo post in questo blog, perché di solito preferisco sedimentare i ricordi e chiudere il viaggio a distanza di tempo.   La lunga sosta a Roma Termini in attesa di un treno per Verona e la generale condizione di stordimento che altrimenti mi farebbe addormentare, mi danno però la possibilità di buttar giù qualche riflessione su questo viaggio.  Se non sbaglio ero arrivato a parlare del parco divertimenti naturali di Iguazu.  Ecco, il passaggio da quel mondo tropicale dominato dalle armoniche forze della natura alla completa disarmonia delle costruzioni di Buenos Aires potrebbe deprimere chiunque.  Il contrasto tra le bellezze naturali, non solo di Iguazu, ma soprattutto di Torre del Paines con gli incomprensibili ammassi di diversità della capitale, la differenza tra la vita di frontiera della gente di Usuhaia e l’enigmatica situazione della folla cittadina di Baires, potrebbero avere il potenziale di distruggere il benessere accum...

I’ultimo passo

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Osservando i ballerini di questa milonga “Porteño y Balerin” nel locale El Beso (lungo tragitto per 2    euro di taxi da casa nostra!) intuisco che il passo che accompagna le ultime note ha un suo specifico valore. Quanto meno per il fatto che, dopo un fermo immagine perfettamente sincronizzato con la musica, i ballerini, quasi sempre al primo ballo tra di loro, si lasciano andare a sorrisi e convenevoli così distanti dalla serietà ad occhi chiusi che ha accompagnato i loro passi.  Un po’ come questa giornata che esplode alla fine in un fermo immagine a bocca aperta sui passi di questi danzatori con la gioia di noi tre consapevoli di aver vissuto, questa sera, un momento davvero autentico e speciale.  In particolare per Enrico che non resiste e si lascia andare in un ballo niente male.  Lui è sempre più il leader indiscusso di questa vacanza.  Con la sua inarrestabile voglia di scoprire, dribblando le mie (poche) resistenze da boomer, riesce sempre a dare a...

Metaviaggio

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Un viaggio come questo è un’esperienza che può succedere una volta nella vita. Tre persone della stessa famiglia che vivono le loro vite indipendenti in città lontane fra loro si trovano a passare 2 settimane insieme ai confini del mondo. Ognuno di noi sta vivendo una fase della vita diversamente unica e attraverso questo viaggio sospendiamo lo scorrere degli eventi e dei traguardi quotidiani per rincontrarsi in uno spazio-tempo tutto nostro dove vivere di nuovo insieme il rapporto padre-figlio-fratello. È un viaggio dentro il viaggio, uno scoprire nel riscoprirsi che rende questa esperienza ricca di diversi aspetti.  I paesaggi infiniti che contornano la statale della Patagonia, l’immenso ghiacciaio del Perito Moreno, i fiumi travolgenti del Cile e la fitta giungla di Iguazú sono incantevoli ed affascinanti quanto lo sono le discussioni a tavola sulle nostre radici familiari, sul perché siamo quello che siamo, sui sogni da realizzare che ci aspettano una volta tornati. È un viaggi...

Iguaçu 2

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Jorge, il cineasta che abbiamo conosciuto a Buenos Aires, ci aveva consigliato di visitare le cascate anche dal Brasile per godere della vista frontale dell’intero sviluppo dei salti d’acqua.  E poi ci aveva anche parlato dei sorvoli in elicottero. Non sono così cari e offrono viste meravigliose.  Ecco, indovina anche qui quale sarà il programma dei ragazzi… Diego, il tassista che oggi sostituisce Marcos, ci accompagna alla base di partenza degli elicotteri.  Il volo non è poi così conveniente (120 dollari a persona) ma li vale davvero tutti.  Sono dieci minuti di emozioni totali, sia per la vista, prima sulle cime degli alberi della giungla e poi sulle cascate di fronte alle quali i volteggi dell’elicottero ne esaltano la bellezza.  Sicuramente a causa del prezzo e anche della paura di volare, non siamo in troppi a scegliere questo modo di vedere le cascate. L’attesa per salire a bordo dura solo mezz’ora.  Ben diversa la cosa dentro il parco. Arriviamo all...

Iguazu 1

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Le cascate di Iguazu si estendono in una zona di confine tra Brasile, Argentina e Paraguay. Sfortunatamente per i paraguaiani però, non ci sono punti di attrazione nel loro territorio. Sarà per questo che la strada che porta alle cataratas è costellata di cartelloni che invitano, penso inutilmente, a visitare il Paraguay.  La sveglia della prima mattina nella scura    camera della nonna, con un grande balcone che dà sulla giungla e su un rumoroso torrente è lenta e caratterizzata dall’esplosione degli zaini. Come sempre accade, ma ancor di più delle altre volte, sul pavimento giacciono puzzolenti magliette, mutande, calze e maglioni reduci dalle escursioni nel freddo sud australe.  È per questo che decido di fare un bucato a mano, non considerando che con questa umidità accompagnata dall’oscurità dal balcone nella giungla non si asciugherà un bel niente.  Per entrare nel parco dalla parte argentina bisogna percorrere un po’ di strada con un taxi. Ce lo procura i...